Copertina de La misura di tutto di Eleonora Geria
Eleonora Geria

la misura
di tutto

Le storie vincono sempre sulla verità. E una volta dette ad alta voce diventano realtà.

Scopri il romanzoGioca a Non ho maiLeggi l'inizio

Tocca una parola del metro: dentro c'è una frase del libro.

una blusa rossa, dieci anni di silenzio

Nel fondo di un armadio, perfettamente appesa, riposa una blusa rossa che Cristina non indossa da dieci anni. Quel rosso è una data, un boato nel buio, il riflesso di un senso di colpa che non ha mai smesso di giudicarla.

Cristina è una sceneggiatrice che prova a non affogare: il matrimonio con Marco è in frantumi e la sua bussola è la piccola Benedetta. Poi arriva l'invito alle nozze di Arianna, e il passato presenta il conto.

apri l'armadio

Tocca la blusa: l'armadio si apre sul trailer.

Luglio 2005. Un addio al nubilato a Londra. Un'esplosione che ha ridotto in frantumi l'esistenza di Cristina e delle sue quattro migliori amiche.

leggi l'inizio

Il prologo e il primo capitolo, interi, così come sono stampati nel libro. Si aprono in una pagina a parte: chiudi quando vuoi e riprendi da dove eri.

fai scoppiare le bolle

Ogni bolla nasconde una domanda del libro. Tocca il chewing-gum per soffiarne un'altra.

Le tre donne della copertina, una soffia una bolla di chewing-gum

cinque amiche, cinque tasselli

Cristina, Giada, Stefania, Eloisa e Arianna. Ognuna possiede un pezzo di una verità troppo scomoda da pronunciare. Gira le carte.

non ho mai

A Londra, in camera d'albergo, Arianna le aveva obbligate a giocare a Non ho mai. Qui si gioca senza bicchieri: ogni confessione macchia la blusa. Alla fine scopri quale delle cinque amiche sei.

qual è la misura del perdono?

Troppo poco ed è rancore. Troppo e ti perdi tu. Tieni premuto sulla bolla per gonfiarla e lascia andare quando ti sembra la misura giusta. Non sai quando scoppia.

sottotesto

Cristina scrive sceneggiature, e sa che la verità non sta nella battuta: sta nella didascalia. Sette scene prese dal romanzo. Leggi e scegli cosa sta dicendo davvero.

Ritratto di Eleonora Geria

eleonora geria

Laureata in Scienze Politiche e specializzata in tecniche di comunicazione, ha un curriculum professionale ricco di esperienze in società di formazione e consulenza aziendale e nell'ambito del mondo dello spettacolo. Queste realtà, così diverse tra loro, rispecchiano la sua vena poliedrica.

Mamma di tre figli, con il suo primogenito Nicola ha vissuto l'esperienza che ha dato vita al suo primo romanzo, Un senso di te, che è stato proposto al Premio Strega 2024. Con il figlio ha anche pubblicato a quattro mani il romanzo I miei superpoteri.

Un senso di teI miei superpoteriLa misura di tutto
Copertina del libro

entra nella storia

Tra i vicoli di Roma e le cicatrici di una notte che ha cambiato tutto, un romanzo di amicizia, colpa e verità. Edito da La Corte.

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Oppure leggi l'inizio

prologo

C’è una blusa rossa nell’armadio che non indosso da dieci anni.

Dal giorno in cui sono tornata da Londra. È lì, perfettamente appesa, come se mi aspettasse.

O giudicasse, non saprei. Ma lei sì, perché quella blusa ha un nome. Quel rosso è una data, un addio al nubilato, cinque donne strette nel bagno di un locale.

Mia figlia non sa che ogni volta che apro l’armadio vedo chi sono. Non sa che quella blusa è lì per ricordarmi cosa ho fatto. Che, quando la guardo, quella notte torna ogni volta. Sempre la stessa storia. Spezzata, mai intera. Perché tutta insieme fa male. E allora mi tengo il mio pezzo, guardo solo quello. Sempre nello stesso punto. Senza girare la testa, così il resto non esiste e quella storia diventa realtà, verità.

«Questo, mamma» dice Benedetta e tira fuori un abito giallo ocra che non ha memoria di niente.

Ha ragione. Come sempre. È un dono che possiede lei e che io ho perso da qualche parte lungo la strada: a nove anni sa cosa è giusto, senza doverlo chiedere a nessuno. Sa dove guardare. Intorno, di lato, dietro, dove non guardo mai. Io invece continuo a misurare. La distanza. Il perdono, la verità, l’amore, le bugie, la colpa. Misuro e sbaglio. Tutto tranne lei. La mia bambina.

La misura di tutto.

Dieci anni prima, a Londra.